Registratore telematico e ferie: cosa fare durante la chiusura estiva
Il registratore telematico durante le ferie può essere semplicemente lasciato inutilizzato. La chiusura dell’attività per il periodo estivo, infatti, non obbliga l’esercente né a effettuare ogni giorno una chiusura con corrispettivi pari a zero né a comunicare preventivamente all’Agenzia delle Entrate il periodo di sospensione.
Il tema assume particolare rilevanza nel mese di agosto, quando numerose attività commerciali sospendono temporaneamente l’esercizio e si chiedono se sia necessario intervenire sul Registratore Telematico.
La risposta, nella maggior parte dei casi, è molto più semplice di quanto si possa pensare: durante le ferie il RT può restare spento.
Per le chiusure superiori a 12 giorni è disponibile anche il codice 608, relativo allo stato “fuori servizio”, ma il suo utilizzo rappresenta una facoltà e non un obbligo.
Registratore telematico ferie: nessuna chiusura giornaliera a zero
L’art. 2 del D.Lgs. 127/2015 disciplina la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi.
Quando l’esercizio commerciale è chiuso e non vengono effettuate operazioni, tuttavia, non vi sono corrispettivi da memorizzare o trasmettere.
Ne consegue che l’esercente:
- non deve accendere quotidianamente il Registratore Telematico;
- non deve effettuare una chiusura giornaliera con importo zero;
- non deve inviare ogni giorno un flusso privo di corrispettivi;
- non deve comunicare preventivamente le ferie all’Agenzia delle Entrate.
Il Registratore Telematico è già progettato per gestire periodi nei quali l’attività resta sospesa per ferie, riposo settimanale, chiusura stagionale o altre cause non dipendenti da un malfunzionamento dell’apparecchio.
Cosa succede al primo giorno di riapertura
Alla prima trasmissione successiva alla riapertura, il RT gestisce automaticamente il periodo durante il quale non sono state effettuate chiusure giornaliere.
Il dispositivo elabora i dati relativi ai giorni senza corrispettivi e gestisce il periodo di inattività senza che l’esercente debba ricostruire manualmente ogni singola giornata.
In pratica, quindi, le ferie non richiedono alcun intervento quotidiano sul registratore.
È uno di quei casi nei quali, almeno per una volta, il Fisco consente davvero di andare in vacanza senza dover accendere il registratore ogni sera.
Registratore telematico ferie oltre 12 giorni: entra in gioco il codice 608
I dubbi più frequenti riguardano le chiusure prolungate.
Le specifiche tecniche dei Registratori Telematici prevedono che, qualora l’interruzione dell’attività sia superiore a 12 giorni oppure la durata non sia determinabile anticipatamente, il dispositivo consenta di comunicare lo stato “fuori servizio”.
La comunicazione avviene utilizzando il codice 608, con causale:
“magazzino/periodo di inattività”.
La funzione può essere utilizzata, ad esempio, in caso di:
- ferie prolungate;
- chiusura stagionale;
- inutilizzo temporaneo del Registratore Telematico;
- sospensione dell’attività di durata non determinabile preventivamente.
Il codice 608 è facoltativo, non obbligatorio
Questo è il punto più importante.
La soglia dei 12 giorni non determina la nascita di un nuovo obbligo fiscale.
Le specifiche tecniche stabiliscono che il Registratore Telematico debba mettere a disposizione la funzione dedicata alle inattività prolungate, ma non impongono all’esercente di utilizzarla necessariamente dal tredicesimo giorno.
La stessa Agenzia delle Entrate, nella propria pagina dedicata ai termini e modalità di trasmissione dei corrispettivi giornalieri, utilizza l’espressione “è possibile informare preventivamente”, confermando quindi la natura facoltativa della comunicazione.
In altre parole:
chiudere per più di 12 giorni non significa essere obbligati a trasmettere il codice 608.
La mancata comunicazione dell’evento non costituisce, di per sé, una violazione.
Come può essere trasmesso il codice 608
Se l’esercente decide di utilizzare la funzione, l’evento “fuori servizio” può essere comunicato:
- direttamente tramite il Registratore Telematico;
- attraverso l’apposita procedura disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.
La comunicazione permette di rappresentare formalmente che il dispositivo si trova temporaneamente in una situazione di inattività.
Ma, ancora una volta, non si tratta di un adempimento necessario per poter chiudere l’attività per ferie.
Registratore telematico ferie: cosa fare alla riapertura
Anche la ripresa dell’attività è gestita in maniera semplice.
Se durante le ferie non è stato utilizzato il codice 608, alla prima trasmissione utile il Registratore Telematico gestirà automaticamente il periodo privo di corrispettivi.
Non occorre quindi inviare alcuna comunicazione particolare di riapertura.
Se, invece, era stato comunicato lo stato “fuori servizio”, il dispositivo torna automaticamente nello stato “in servizio” con la prima trasmissione successiva alla ripresa dell’attività.
Anche in questo caso non occorre trasmettere una separata comunicazione di riattivazione.
Chiusura estiva inferiore a 12 giorni: cosa fare
Per una normale chiusura estiva inferiore o pari a 12 giorni, la gestione è particolarmente lineare.
L’esercente può:
- effettuare l’ultima chiusura giornaliera prima delle ferie;
- spegnere il Registratore Telematico;
- lasciarlo inutilizzato durante la chiusura;
- riaccenderlo alla ripresa dell’attività;
- effettuare normalmente le operazioni e la successiva trasmissione dei corrispettivi.
Non è necessaria alcuna comunicazione preventiva.
Chiusura superiore a 12 giorni: cosa cambia realmente
Anche se l’attività rimane chiusa più di 12 giorni, l’impostazione di fondo non cambia.
La differenza consiste semplicemente nella disponibilità della funzione che consente di comunicare lo stato “fuori servizio” mediante il codice 608.
Pertanto:
- la comunicazione è possibile;
- può essere utile per rappresentare formalmente una lunga inattività;
- non è obbligatoria;
- la mancata trasmissione del codice 608 non comporta automaticamente una violazione.
Il limite dei 12 giorni deve quindi essere letto come una soglia tecnica per l’utilizzo della funzione, non come una scadenza fiscale.
Attenzione a non confondere ferie e guasto del Registratore Telematico
La chiusura dell’attività per ferie non deve essere confusa con il malfunzionamento del dispositivo.
Durante le ferie il registratore è perfettamente funzionante, ma semplicemente non viene utilizzato perché l’esercizio è chiuso.
Diverso è il caso in cui il Registratore Telematico presenti un guasto o un’anomalia tecnica.
In quest’ultima ipotesi trovano applicazione le procedure specifiche previste per il dispositivo fuori servizio e la corretta memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.
La distinzione è importante perché l’inattività volontaria dell’esercizio non equivale al malfunzionamento tecnico del RT.
Registratore telematico e controlli fiscali: meglio conservare una gestione coerente
Anche se non esiste un obbligo di comunicazione delle ferie, resta buona prassi mantenere una gestione coerente della documentazione dell’attività.
In caso di controllo, infatti, il periodo privo di corrispettivi deve risultare compatibile con l’effettiva chiusura dell’esercizio.
Più in generale, la corretta tracciabilità delle operazioni rappresenta sempre un elemento importante nei rapporti con l’Amministrazione finanziaria.
Sul tema dei controlli può essere utile anche il nostro approfondimento sui controlli fiscali dell’Agenzia delle Entrate e sulla documentazione richiesta ai contribuenti.
Per un quadro più generale delle attività di controllo dell’Amministrazione finanziaria si può consultare anche l’approfondimento sul rafforzamento dei controlli fiscali dell’Agenzia delle Entrate.
Registratore telematico ferie: il riepilogo operativo
La gestione della chiusura estiva può quindi essere sintetizzata in pochi passaggi.
Se l’attività è chiusa per ferie:
- non bisogna effettuare chiusure giornaliere a zero;
- non serve una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate;
- il Registratore Telematico può restare inutilizzato;
- per chiusure superiori a 12 giorni il codice 608 è utilizzabile ma non obbligatorio;
- alla riapertura il RT gestisce automaticamente il periodo di inattività;
- non è necessaria una separata comunicazione di riattivazione.
Registratore telematico ferie: conclusioni
La disciplina del registratore telematico durante le ferie è quindi meno complessa di quanto spesso si immagini.
Durante la sospensione dell’attività non è necessario inviare corrispettivi pari a zero né effettuare ogni giorno la chiusura del Registratore Telematico.
Anche quando le ferie superano i 12 giorni, il codice 608 resta una possibilità offerta all’esercente e non un obbligo.
Alla ripresa dell’attività, infine, il dispositivo torna a operare normalmente con la prima trasmissione utile.
La conclusione operativa è quindi molto semplice: se il negozio è chiuso per ferie, anche il Registratore Telematico può andare in ferie.

